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January 2001 - Italian PDF Print E-mail


The International Journal of Clinical and Experimental Hypnosis
Volume 49, Number 1 - January 2001 - Italian

 

Terapia ipnotica del dolore dellÕarto fantasma - valutata mediante la PET
Gunnar RosПn, Frode Willoch, Peter Bartenstein, Niels Berner and Sigmund Rosjo

Riassunto: In uno studio pilota con due pazienti sofferenti di dolore allÕarto fantasma (DAF), sono state utilizzate suggestioni per modificare e controllare lÕesperienza di arto fantasma, ed П stata usata la tomografia a emissione di positroni (PET) per individuare le aree e i circuiti coinvolti nel processamento dellÕesperienza di arto fantasma (EAF) e di DAF. Le esperienze soggettive dei pazienti di dolore sono state registrate utilizzando un questionario semistrutturato. I risultati della PET hanno mostrato lÕattivazione nelle aree conosciute essere responsabili del processamento sensoriale e motorio. Le esperienze soggettive di DAF e di movimento corrispondevano ai predetti patterns di attivitˆ cerebrale. Questo lavoro aiuta a chiarire i correlati del sistema nervoso centrale delle sensazioni di arto fantasma, incluso il dolore. Questo lavoro, inoltre, indica che lÕipnosi pu˜ essere inclusa nei protocolli di trattamento del dolore per lÕarto fantasma.

 

Esperienze Fenomenologiche Associate alla Suscettibilitˆ Ipnotica
Katalin Varga, Emese Josza, Eva I. Banyai, Anna C. Gosi-Greguss and V. Krishna Kumar

Riassunto: Dopo la somministrazione della traduzione ungherese della Scala per il Profilo Stanford di Suscettibilitˆ Ipnotica: Forma C (SHSS:C), 104 soggetti ungheresi hanno risposto alla traduzione ungherese del Phenomenology of Consciousness Inventory (PCI). Ai soggetti П stata anche somministrata la Scala Harvard per la Suscettibilitˆ Ipnotica di Gruppo: Forma A (HGSHS:A) da una settimana a due mesi prima della somministrazione della SHSS:C. La matrice di correlazione tra lÕipnotizzabilitˆ (come misurata dallÕHGSHS:A e dalla SHSS:C) e i 5 fattori del PCI era molto simile a quello del lavoro precedente, condotto negli Stati Uniti, in cui П stata utilizzata la versione in lingua inglese. I punteggi delle scale SHSS:C e HGSHS:A correlavano significativamente con i fattori del PCI relativi al controllo dissociato, e con i fattori di affetto positivo e attenzione verso i processi interni. Inoltre, similmente al lavoro precedente, i punteggi della scala SHSS:C correlavano significativamente con il fattore immagine visiva.

 

Puntura lombare in ipnosi: il controllo della sofferenza procedurale in pazienti dementi
Eric P. Simon and Monique M. Canonico

Riassunto: Le punture lombari sono spesso vitali per la gestione medica di pazienti con sospetta patologia organica, tuttavia questa pratica solitamente produce tanta sofferenza da aumentare significativamente il rischio medico e, riducendo significativamente la comunicazione del paziente, compromette ulteriormente il trattamento medico. Sebbene lÕuso dellÕipnosi per le punture lombari sia bene indicato nei pazienti pediatrici, non esiste letteratura in merito per i pazienti adulti. Similmente, non esiste alcuna ricerca riguardante lÕuso dellÕipnosi per i pazienti dementi, probabilmente a causa dei fattori limitanti propi della ridotta capacitˆ attentiva e di concentrazione. Tenendo conto di questi fattori, viene descritto un metodo che utilizza lÕipnosi in una procedura in cui sia richiesta la puntura lombare a un paziente demente affetto da ago-fobia.

 

Risultati ansiolitici e metabolici dellÕipnosi, del rilassamento autogeno, del riposo tranquillo
Ann Wertz Garvin, Malani R. Trine and William P. Morgan

Riassunto: Il presente studio ha esaminato lÕinfluenza dellÕipnosi, del rilassamento autogeno e del riposo tranquillo su particolari stati affettivi e sul metabolismo. EÕ stata anche valutata lÕinfluenza della posizione del corpo (seduto vs. supino) su queste stesse misure. LÕansia, la tensione e lÕumore totale sono stati valutati prima e 30 minuti dopo ogni trattamento e il livello di consumo di ossigeno П stato misurato continuamente. LÕansia di stato, la tensione e una misura generale dellÕumore venivano ridotte significativamente in seguito ad ogni intervento, ma il consumo di ossigeno non cambiava con lÕeccezione di piccole, transitorie alterazioni durante le sfide fisiche eseguite nella condizione ipnotica. EÕ stato concluso che la somministrazione della classica induzione ipnotica ad individui sani produce una riduzione dellÕansia di stato e in un miglioramento dellÕumore di pari livello di quelli ottenuti con il training autogeno e con il riposo tranquillo, e questi effetti si manifestano in entrambe le posizioni seduto o supino.

 

La capacitˆ del priming negativo П correlata con lÕipnotizzabilitˆ?: Uno studio preliminare
Daniel David, Brenda King and Jeffrey Borckardt

Riassunto: La risposta ipnotica pu˜ dipendere dallÕabitlitˆ di inibire gli stimoli irrelevanti che evocano risposte incompatibili con lÕobiettivo da raggiungere (o dal livello di compatibilitˆ tra uno stimolo irrilevante/dirompente e la sua risposta) al fine di mantenere attiva lÕinformazione rilevante della prova. In un semplice disegno correlazionale, gli autori hanno investigato la relazione tra lÕinibizione cognitiva (priming negativo) e la responsivitˆ ipnotica. Una correlazione statisticamente significativa П stata ottenuta tra il livello di priming negativo (misurato in tempo di latenza) e la responsivitˆ ipnotica (r=.491). Vengono discussi i limiti di questo studio preliminare e le implicazioni per un futuro lavoro.

 
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